Tessuto o finta pelle: scegliere il rivestimento giusto per le sedie da ufficio

La scelta del rivestimento per le sedie da ufficio o per le sedute in generale non è solo una questione estetica ma ne determina anche il comfort, la durata e la facilità di manutenzione.

I materiali più utilizzati sono il tessuto in poliestere e la finta pelle.

Conoscere le caratteristiche specifiche di ciascun materiale e i metodi per valutarne la resistenza è essenziale per poter fare un acquisto consapevole.

Tessuto in Poliestere

Il poliestere è una fibra sintetica molto apprezzata per la sua resistenza e versatilità. È disponibile in numerosi colori e con trame semplici o più strutturate per offrire diverse soluzioni.

Sedute con rivestimento in tessuto in poliestere

Vantaggi:

  • Resistente all’usura: sopporta bene l’uso quotidiano senza rovinarsi facilmente.
  • Traspirante: se lavorato nel modo giusto permette una buona circolazione dell’aria, migliorando il comfort durante la seduta.
  • Tenuta del colore: rispetto ad altri materiali, tende a mantenere il colore più a lungo, garantendo un’elevata resistenza alla scoloritura.
  • Ampia varietà estetica: adatto a diversi stili di arredamento, dal moderno al classico.

Svantaggi:

  • Pulizia: può accumulare polvere nel tempo. È meno facile da pulire rispetto alla pelle.
  • Estetica: può apparire meno elegante della pelle.

Finta Pelle (o Similpelle)

La finta pelle, realizzata generalmente in poliuretano (PU) o PVC, è una scelta molto popolare per gli uffici grazie al suo aspetto elegante che richiama la pelle naturale ad un prezzo molto più accessibile e con una manutenzione più semplice.

Sedute con rivestimento in finta pelle

Vantaggi:

  • Estetica sofisticata: dona un look elegante e professionale.
  • Resistente all’acqua e facile da pulire: basta un panno umido per rimuovere macchie superficiali.

Svantaggi:

  • Minore traspirabilità: non permette un buon ricircolo d’aria e quindi offre meno comfort rispetto al poliestere quando fa caldo o per utilizzi più lunghi nel tempo.
  • Sensibile ai graffi e alle fessurazioni: con l’uso prolungato, può screpolarsi o rovinarsi superficialmente.

Il test dei cicli Martindale: cos’è e perché è importante

Per valutare la resistenza all’usura dei tessuti normalmente si utilizza il test Martindale, uno standard internazionale molto utilizzato nell’industria dell’arredamento.

Il tessuto viene sottoposto a sfregamento continuo tramite una macchina che simula l’uso quotidiano. Il numero di cicli necessari per causare un evidente segno di usura o rottura determina la resistenza del materiale.

Per delle sedie da ufficio, o destinate a luoghi ad alto traffico con utilizzo intenso, è bene scegliere rivestimenti che garantiscono una resistenza pari o superiore a 50.000 cicli Martindale.

Solitamente i tessuti in poliestere offrono una resistenza maggiore all’usura rispetto alla finta pelle.

Resistenza al fuoco

Ormai quasi tutti i produttori offrono rivestimenti con certificazioni di resistenza al fuoco omologati in Classe 1 IM.

È molto importante scegliere questo tipo di materiali perché garantiscono una bassa infiammabilità e una buona capacità di resistere alla propagazione del fuoco. Sono progettati per ridurre i rischi in caso di incendio, offrendo maggiore sicurezza.

Si tratta di una scelta obbligata in caso di ambienti con alta affluenza o in strutture ricettive.

Conclusioni: quale materiale scegliere?

La decisione dipende dall’uso previsto e dalle preferenze personali.

In sintesi, chi privilegia durata nel tempo e comfort dovrebbe optare per il tessuto in poliestere mentre chi desidera un look più elegante e una maggiore facilità di pulizia dovrebbe scegliere la finta pelle.