Armadietti spogliatoio aziendali: guida pratica alla scelta con infografica

Devi scegliere gli armadietti spogliatoio per la tua azienda ?

Abbiamo realizzato questa infografica per aiutarti in modo pratico e veloce.

Ti basta scorrere l’immagine qui sotto e seguire questo intuitivo percorso guidato per azzerare i dubbi e fare subito la scelta corretta, senza il rischio di commettere errori.

Segui i pochi passaggi e individua il modello giusto per la tua attività in meno di un minuto!


Come scegliere l’armadietto giusto: i passaggi dell’infografica spiegati nel dettaglio punto per punto

Passo 1: Armadietti spogliatoio: sono davvero obbligatori per la tua azienda?

La prima domanda da porsi riguarda l’operatività quotidiana dei lavoratori: i tuoi dipendenti hanno la necessità o l’obbligo di indossare indumenti specifici per svolgere le loro mansioni?

Parliamo di situazioni in cui il personale deve necessariamente indossare divise speciali, tute protettive, camici, grembiuli o qualsiasi altro abbigliamento da lavoro.

L’armadietto NON è obbligatorio. Se il personale lavora in ufficio o non ha bisogno di cambiarsi e di indossare indumenti specifici, la legge non impone alcuno spogliatoio.

Mettere a disposizione degli armadi diventa una libera scelta aziendale per migliorare il comfort e offrire un posto sicuro dove custodire le proprie cose.

■ FINE DEL PERCORSO

L’armadietto è obbligatorio per legge.

Il Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/08) impone al datore di lavoro di fornire uno spazio idoneo per il cambio d’abito con armadietti spogliatoio che consentano ai dipendenti di riporre i propri vestiti ed effetti personali durante l’attività lavorativa.

Questi armadietti devono essere individuali, devono garantire un adeguato ricambio d’aria tra l’interno e l’esterno del mobile (con fori o feritoie) e devono prevedere un sistema di chiusura di sicurezza (chiave, lucchetto, combinazione etc.).

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Passo 2: Il locale spogliatoio è particolarmente umido? È previsto che all’interno degli armadi vengano riposti indumenti bagnati?

La seconda valutazione da fare riguarda l’ambiente in cui saranno collocati i mobili e come verranno utilizzati.

Ti trovi in una situazione in cui la presenza di docce o la scarsa ventilazione creano un alto tasso di umidità costante nella stanza?

Oppure, per la tipologia di mansione svolta, i tuoi dipendenti si trovano spesso a dover riporre all’interno degli armadietti spogliatoio indumenti, asciugamani o DPI bagnati?

Sarebbe meglio scegliere armadietti realizzati in plastica, acciaio inox o laminato HPL.

In queste circostanze i mobili in lamiera verniciata (normalmente i più utilizzati) non sono adatti in quanto potrebbero sviluppare ruggine in tempi brevi.

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Passo 3: Lo spogliatoio si trova in una camera bianca o in un ambiente sterile?

La terza valutazione da fare riguarda i requisiti igienico-sanitari e i livelli di contaminazione controllata richiesti dalla tua attività.

Ti trovi in un settore, come ad esempio quello farmaceutico, chimico, microelettronico o alimentare, in cui l’accesso alle aree produttive richiede il massimo grado di asetticità?

In questi contesti gli arredi stessi devono rispettare rigidi protocolli di sterilizzazione, resistere a lavaggi frequenti con agenti chimici potenzialmente aggressivi e impedire l’accumulo di polvere o particelle per non compromettere la purezza dell’ambiente.

Scegli armadietti in acciaio inox, il materiale che rappresenta lo standard indiscusso per la realizzazione di arredi destinati ad aree sterili e cleanroom.

Questi mobili offrono un’eccellente resistenza alla corrosione e possono essere igienizzati frequentemente mantenendo inalterate le proprie caratteristiche nel tempo.

Solitamente questi modelli includono il tetto inclinato nella configurazione di serie.

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Passo 4: La tua azienda è soggetta ai requisiti e ai controlli HACCP?

La quarta valutazione da fare riguarda i vincoli normativi legati alla sicurezza e all’igiene alimentare.

Ti trovi in un settore in cui è obbligatorio applicare il protocollo HACCP ?

Parliamo di tutte quelle attività che producono, trasformano, distribuiscono o somministrano alimenti.

In conformità ai requisiti del sistema HACCP, è necessario utilizzare armadietti spogliatoio con divisorio sporco-pulito e tetto inclinato.

La separazione è fondamentale per evitare il contatto tra gli abiti civili e le divise da lavoro, prevenendo il rischio di contaminazioni batteriche incrociate.

In alternativa ai modelli con divisorio interno è possibile fornire 2 armadietti distinti per ogni addetto.

Il tetto spiovente impedisce l’accumulo di polvere e il deposito improprio di oggetti sopra i mobili, facilitando le quotidiane operazioni di pulizia e sanificazione.

■ FINE DEL PERCORSO

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Passo 5: I dipendenti possono sporcarsi lavorando?

L’ultima valutazione da fare riguarda la tipologia di attività svolta dal personale.

È possibile che i lavoratori si sporchino, anche poco, durante il proprio turno?

Si tratta di una circostanza comune a tantissime aziende.

Di fatto moltissimi lavori prevedono questa possibilità. Basti pensare, ad esempio, ai settori dell’industria, della manifattura, delle costruzioni, delle manutenzioni, della logistica e dei servizi.

Il Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/08) specifica che è necessario tenere separati gli abiti civili e le divise da lavoro.

Per ottemperare a questa disposizione si può optare per armadietti spogliatoio con divisorio sporco-pulito oppure fornire 2 armadietti distinti per ogni persona.

■ FINE DEL PERCORSO

Puoi scegliere gli armadietti spogliatoio semplici in lamiera verniciata o realizzati in altri materiali in base alle tue preferenze.

L’importante è che siano individuali, che garantiscano un adeguato ricambio d’aria tra l’interno e l’esterno del mobile (con fori o feritoie) e che prevedano un sistema di chiusura (chiave, lucchetto, combinazione etc.).

■ FINE DEL PERCORSO

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