Devi acquistare gli armadietti spogliatoio per la tua azienda?
Vediamo quali sono i 6 errori più comuni da non fare assolutamente.
1. Comprarli senza conoscere le normative di riferimento.
Questo è sicuramente l’errore più grave.
È importante conoscere le normative per non incorrere in sanzioni ed evitare di dover sostituire i mobili perché non sono conformi.
La legge, infatti, impone che gli armadietti impiegati negli spogliatoi aziendali abbiano delle caratteristiche precise che possono variare in base alle attività svolte dai lavoratori.
La norma di riferimento è il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs. n. 81/2008).
Qui viene specificato che gli armadietti devono sempre essere individuali e dotati di un sistema di chiusura.
Inoltre, nel caso in cui i lavoratori svolgano attività durante le quali si possono sporcare, deve essere previsto un sistema per tenere separati gli indumenti di uso quotidiano da quelli indossati per lavorare.
In pratica o si forniscono 2 armadietti distinti per ogni addetto oppure si opta per gli armadietti con divisorio sporco-pulito (questa è di fatto la soluzione più utilizzata).
Questi ultimi sono dotati all’interno di un separatore verticale che permette di evitare il contatto tra gli abiti di uso quotidiano e la divisa da lavoro.
In aggiunta a questo, se l’azienda è sottoposta al sistema HACCP*, oltre al divisorio sporco-pulito, gli armadietti devono essere dotati anche di tetto inclinato (o spiovente).
*Rientrano in questa categoria tutte le aziende che si occupano di produzione, trasformazione, confezionamento, deposito, trasporto e distribuzione di alimenti.
Riassumendo le normative impongono gli armadietti siano:
- Individuali
- Dotati di un sistema di chiusura
- Doppi o con divisorio sporco-pulito (se l’utente può sporcarsi durante il lavoro)
- Dotati di tetto inclinato (se l’azienda è sottoposta ad HACCP)
2. Comprarli troppo piccoli
Per ottimizzare lo spazio o contenere i costi, può risultare allettante scegliere armadietti spogliatoio di dimensioni molto ridotte.
Tuttavia, i modelli eccessivamente compatti possono rivelarsi poco pratici o addirittura inutilizzabili.
È fondamentale valutare attentamente l’utilizzo previsto dei mobili.
Qualora, per esempio, sia necessario riporre giacche, camicie o tute da lavoro, è preferibile orientarsi verso armadietti con una profondità di 50 cm. Questa dimensione consente l’uso di grucce standard, che solitamente misurano tra i 40 e i 45 cm, garantendo un’organizzazione più pratica e funzionale degli indumenti.
3. Comprarli troppo grandi
Questo errore riguarda in particolare gli armadietti spogliatoio forniti già montati e saldati in un unico blocco, quindi non smontabili.
Se questo aspetto non viene considerato, si rischia di ordinare mobili troppo ingombranti, scoprendo solo in fase di consegna che non possono essere posizionati correttamente.
A questo proposito è importante ricordare che oltre alle misure del locale dove devono essere inseriti gli armadietti, è fondamentale considerare anche il percorso che è necessario fare con i mobili prima di arrivare nella posizione definitiva.
4. Scegliere il materiale sbagliato
Gli armadietti per spogliatoio possono essere realizzati in diversi materiali, ed è fondamentale scegliere quello più adatto alle proprie esigenze e all’ambiente in cui verranno collocati.
I mobili in acciaio verniciato sono i più diffusi, grazie all’ottimo rapporto qualità-prezzo, ma in alcune situazioni potrebbero non rappresentare la scelta ideale.
In ambienti particolarmente umidi, dove è più facile la formazione di ruggine, o in tutti quei contesti in cui è necessario mantenere standard igienici elevati, è consigliabile optare per armadietti in acciaio inox, più resistenti e facili da pulire.
5. Scegliere il sistema di chiusura sbagliato
Come abbiamo visto sopra, gli armadietti spogliatoio, per essere conformi alla normativa per la sicurezza sul lavoro, devono essere dotati di un sistema di chiusura.
Le tipologie più utilizzate, grazie anche al loro costo ridotto, sono la serratura a chiave (normalmente fornita in duplice copia) e la maniglia lucchettabile.
Oltre a queste è possibile optare per chiusure a combinazione o con badge.
Ogni sistema ha i suoi pro e contro ed è importante fare una scelta ragionata per evitare problemi in secondo momento.
Vediamo velocemente vantaggi e svantaggi di ogni soluzione:
CHIUSURA A CHIAVE
PRO: costo ridotto e possibilità di avere un passepartout
CONTRO: in caso di smarrimento delle chiavi bisogna sostituire la serratura
MANIGLIA LUCCHETTABILE
PRO: costo ridotto e, in caso di smarrimento delle chiavi, si può rompere il lucchetto senza intervenire sul mobile.
CONTRO: è necessario comprare il lucchetto a parte e alcuni modelli sono meno sicuri delle chiavi.
CHIUSURA A COMBINAZIONE
PRO: possibilità di chiudere l’armadio senza utilizzare chiavi
CONTRO: costo elevato e modalità di utilizzo non sempre intuitiva
CHIUSURA CON BADGE
PRO: possibilità di chiudere l’armadio senza utilizzare chiavi e possibile integrazione con i badge aziendali già in uso
CONTRO: costo molto elevato (probabilmente sensato solo per grandi quantitativi)
6. Non prevedere la possibilità di aggiungere ulteriori armadietti in futuro
Quando si progetta l’arredamento dello spogliatoio, è importante prevedere la possibilità di un futuro aumento del numero di lavoratori.
In questo modo sarà possibile aggiungere nuovi armadietti senza dover sostituire quelli già esistenti, risparmiando tempo e denaro.
Talvolta basta scegliere mobili leggermente più compatti per garantire maggiore flessibilità in futuro, senza compromettere il comfort degli utenti.
Se ti interessa approfondire questi argomenti, leggi la nostra guida all’acquisto degli armadietti spogliatoio